I 12 errori più comuni di chi pubblica una newsletter
Scritto da: admin in Cose da non fare, Il mio lavoro, tags: Email marketing, Newsletter, ReportMarketingSherpa ha pubblicato un interessante documento dove elenca quelli che sono i più comuni errori di chi scrive newsletter.
Si tratta di 12 errori molto comuni che abbracciano più o meno tutti quelli che sono gli aspetti da tenere a mente quando si scrive una newsletter.
Al primo posto compare uno dei vecchi tormentoni non a caso chiamato “La clamorosa assenza del permesso”, ovvero la pessima abitudine che hanno troppe aziende di iscrivere indirizzi alle proprie newsletter senza avere un preventivo assenso da parte dell’iscritto.
Il titolo del report è significativo “Dirty Dozen”, “La sporca dozzina” una guida di 40 pagine da leggere con attenzione e tenere a portata di mano.

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17 Agosto 2008 alle 17:40
ciao,
un errore molto comune nel web marketing è l’incoerenza:
su questo sito si parla di sicurezza, ma poi si consiglia di andare a scaricare un file per cui richiederebbero tutti i nostri dati…
e va bene, ma senza spiegare che si possono usare le disposable emails?
un altro errore comune è scaricare sull’utente i “nostri” problemi di sicurezza e di gestione del sito:
a chi serve la mail che ho inserito in questo form? non certo a me
ma allora perché la devo fornire? perché chi gestisce il sito mi può identificare e contattare… ma non è un problema di chi gestisce il sito?
supponiamo che sia il mio giorno da beone: dico che mi chiamo “pallino” e metto la mia mail “pinco@palli.no”
ora supponiamo, per passione di fantascienza, che chi siccome questo sito non viaggia su https, qualcuno usi, all’interno della mia rete, chessò qualche programma linux che permette di sniffare anche sugli switch… decide che “pallino” e “pinco@palli.no” gli piacciono e si iscrive in qualche sito, schifoso, poi magari ne approfitta e posta anche qualche commento a mio nome…
che bello! il giorno dopo il mio giorno da beone, probabilmente mi troverei in un sacco di guai…
18 Agosto 2008 alle 10:14
Ciao Incongruenza,
ti ringrazio per il commento ricco di interessanti spunti.
Non essendo mia la proprietà intellettuale del documento di cui parlo, ho ritenuto opportuno indicare direttamente il sito dell’autore piuttosto che renderlo scaricabile dal mio sito… all’utente decidere se lasciare le informazioni personali richieste prima del download o meno.
Relativamente a questo blog ho fatto tesoro del tuo suggerimento, rimuovendo l’obbligatorietà del campo e-mail nei commenti ed inserendo un piccolo form per evitare gli spambot.
L’utilizzo del protocollo https mi pare eccessivo per la gestione dei commenti di un blog, anche se lo ritengo assolutamente fondamentale quando si parla di dati particolarmente delicati come numeri di carta di credito.