Sono di Roma e, come la maggior parte dei romani, sono cresciuto guardando e rigaurdando fin quasi ad imparare a memoria film come Febbre da Cavallo ed Il Marchese del Grillo…
Leggendo la posta elettronica stamattina mi è venuta in mente la scenda del film il Marchese del Grillo, nella quale Ricciotto comunica a tutta la servitù che il marchese si è svegliato gridando dal balcone: S’è svejato!
Dico questo perchè finalmente alle 17.40 di ieri, a 15 giorni dalla mia prima richiesta, e 2 giorni dopo la data di scadenza del dominio stesso, mi è stato spedito l’authorization code di uno dei domini che volevo trasferire…beh che dire…complimenti per la celerità della tanto decantata ottima assistenza tenica… Il Marchese s’è svejiato..
Siamo quindi a 2 authorization code su 4.. quanto dovrò aspettare per averli tutti?
Probabilmente Il Marchese del Grillo risponderebbe “Mi dispiace, ma io so’ io e voi non siete un cazzo!” oppure che “Quanno se scherza, bisogna èsse’ seri!” e che quindi “Te ne devi anna’!!!“.
Non mi sono mai trovato bene ed ora che voglio tornare su Aruba, sono ormai 10 giorni che cerco con pessimi risultati di farmi inviare gli authorization code per poter autorizzare il trasferimento.
Purtroppo ormai uno dei domini che intendo trasferire è prossimo alla scadenza e temo che dovrò necessariamente rinnovarlo con Tiscali se non voglio correre il rischio di vedermelo soffiare da qualcun’altro appena scade.
Trovo vergognosa la qualità del servizio offerto da Tiscali, hanno messo online sul sito dell’assistenza tecnica un bellissimo modulo di richiesta authorization code, valido sia per i clienti business che retail, che ho compilato almeno 10 volte prima di realizzare che evidentemente serve solo per bellezza.
Con l’assistenza telefonica non si sa mai a chi fare riferimento, l’assistenza dei clienti business (tel. 192130 ) mi ha detto di fare riferimento a quella commerciale (tel. 130), i commerciali mi dicono che non sono loro ad occuparsene…ho fatto decine di solleciti, inviato fax eppure nulla si è mosso.
L’indirizzo di posta elettronica areaserver@tiscalibusiness.it cui dovrei fare riferimento come cliente areaserver, come indicato nella pagina assistenza di Areaserver, non funziona.
Gli indirizzi indicati come riferimento tecnicno nel database del whois nemmeno.
Ho raggiunto via email l’assistenza tecnica per clienti business di Tiscali 192130@tiscalibusiness.it, scrivendoli il 20 agosto, il giorno dopo mi hanno riscritto dicendomi di aver inoltrato la pratica all’ufficio competente, da allora nulla si è mosso.
Su 4 domini che devo trasferire di uno solo (quello non in scadenza) mi è stato inviato il codice.
Dopo oltre 10 giorni di tribolazioni sono arrivato alla conclusione che Tiscali stia operando in maniera scorretta per costringermi a rinnovare il mio spazio di prossima scadenza web con loro.
Ho quindi coinvolto l’antitrust denunciando il comportamento scorretto e la pubblicità ingannevole che viene fatta via web da Tiscali nel dichiarare che ha un ottimo servizio di assistenza.
Mi sono messo l’anima in pace rassegnandomi a rinnovare il dominio web ormai troppo prossimo alla scadenza con Tiscali, ma sono curioso di vedere come andrà a finire questa storia con l’antitrust.
Cosa accadrebbe se domani vi rubassero il computer portatile? E se mentre siete lontani dal PC qualcuno collega una chiave USB e si fa una copia dei vostri documenti?
Tutti i dati sensibili e riservati che avevate sul pc finiranno nelle mani di persone malintenzionate che potrebbero utilizzarli per fare dal male a voi ed i vostri amici.
Indirizzi, coordinate bancarie, password…
Unica soluzione per ridurre il danno è quello ci criptare i file, ovvero renderli accessibili solo tramite password.
Una pratica che dovrebbe divenire abituale per chi vuole una maggiore tutela per i dati riservati che tiene sul proprio computer.
Farlo è molto più facile di quanto si possa credere…
…e mi raccomando di utilizzare password sicure:
evitate parole scontate o riconducibili alla vostra persona (”password” o “aragorn” ed “hobbit” se siete amanti di Tolkien)
inserite caratteri maiuscoli
usate combinazioni di lettere e numeri
utilizzate caratteri speciali come asterisco, underscore, parentesi, punti..
fatela di almeno 8 caratteri
Questo eviterà che qualcuno possa azzeccare al volo la password e darà una ulteriore sicurezza contro attacchi bruteforce al file criptato.
Spedito, sdoganato e consegnato a tempo di record, ora sono il soddisfatto possessore di un Blackberry 7290 per la modica cifra di 67 euro (50 per apparecchio e spedizione, 17 di dazi doganali).
Il prodotto è impeccabile, neanche un graffio, sembra appena uscito dalla fabbrica e funziona perfettamente con tutti i servizi offerti dalla mia SIM Postemobile.
Unico appunto che si può fare è che trattandosi di un apparecchio americano il formato della SIM è leggermente diverso (le noste sono di un paio di millimetri più corte) , il tutto è facilmente risolvibile con un pezzettino di nastro adesivo per fare in modo che la SIM non balli.
Il software a corredo l’ho scaricato gratuitamente dal sito ufficiale della Blackberry.
Sono molto soddisfatto!
Apro una parentesi sulla questione della dogana e le modalità di spedizione, si tratta di due argomenti strettamente correlati, infatti lo sdoganamento avviene a seconda delle modalità di spedizione che si scelgono.
Un pacco spedito tramite posta oltre che viaggiare più lentamente ha anche un flusso di sdoganamento più lento: quando arriva alla dogana le Poste Italiane vi contatteranno con una lettera raccomandata per chiedervi eventuale documentazione necessaria (es: la fattura per calcoare l’importo dell’IVA) , si dovrà quindi produrre la documentazione e pagare un conto corrente per i relativi oneri doganali e faxare il tutto.
Le spedizioni tramite corriere espresso vengono sdoganate direttamente dal corriere che vi chiederà il saldo al momento della consegna.
Gli oneri doganali non si pagano in caso di regali, ma attenzione perchè dichiarare che un prodotto acquistato è un regalo è una truffa ai danni dello stato!
Il dollaro è debole, con 63 centesimi di euro ne puoi comprare uno.
Questo è il momento giusto per comprare su Ebay in America.
Qualche dritta?
Se si cerca un prodotto elettronico secondo me la parola magica è ” REFURBISHED” ovvero rigenerato, si tratta dei prodotti che restituiti in garanzia sono stati sostituiti, quindi aggiustati e rimessi sotto garanzia di nuovo in vendita a prezzi vantaggiosissimi.
Per i cellulari a questa parolina magica va aggiunto il termine “UNLOCKED”, ovvero sbloccato: in America i cellulari sono quasi sempre venduti impostati per funzionare con un solo operatore, il fatto che sia sbloccato garantisce che funzioni anche con la nostra vecchia sim.
Ieri ho comprato un blackberry di un anno e mezzo fa a 50 euro compresa la spedizione e assicurazione sulla spedizione. Essendo un prodotto pagato così poco forse neanche dovrò pagare la dogana.. speriamo bene!
Che affarone! adesso speriamo arrivi presto.
Vi presento alcune interessanti slide realizzate da Thomas Vander Wal, il geniale creatore del neologismo Folksonomy.
Il termine folksonomy viene dalla crasi delle parole folks (gente) e taxonomy (tassonomia, termine proveniente dal greco che vuol dire categorizzazione).
In queste slide Thomas Vander Wal illustra il concetto di tagging come strumento per la realizzazione di una folksonomia, le differenze che intercorrono tra una folksonomia ed una tassonomia tradizionale e come l’unione delle due possa essere vincente.
La folksonomia può essere associata con successo alla tassonomia tradizionale sia in ambito internet che intranet.
MarketingSherpa ha pubblicato un interessante documento dove elenca quelli che sono i più comuni errori di chi scrive newsletter.
Si tratta di 12 errori molto comuni che abbracciano più o meno tutti quelli che sono gli aspetti da tenere a mente quando si scrive una newsletter.
Al primo posto compare uno dei vecchi tormentoni non a caso chiamato “La clamorosa assenza del permesso”, ovvero la pessima abitudine che hanno troppe aziende di iscrivere indirizzi alle proprie newsletter senza avere un preventivo assenso da parte dell’iscritto.
Il titolo del report è significativo “Dirty Dozen”, “La sporca dozzina” una guida di 40 pagine da leggere con attenzione e tenere a portata di mano.
A dispetto della maggiore sicurezza offerta Vista, a detta di molti, è decisamente deludente per quel che riguarda parecchie funzionalità importanti e le performance.
Il paradossale articolo che vede XP come un sistema operativo evoluzione di Vista, elogiando XP evidenzia le carenze di Vista.
Queste le conclusioni dell’articolo che consiglio di leggere.
To be honest there is only one conclusion to be made; Microsoft has really outdone themselves in delivering a brand new operating system that really excels in all the areas where Vista was sub-optimal. From my testing, discussions with friends and colleagues, and a review of the material out there on the web there seems to be no doubt whatsoever that that upgrade to XP is well worth the money. Microsoft can really pat themselves on the back for a job well done, delivering an operating system which is much faster and far more reliable than its predecessor. Anyone who thinks there are problems in the Microsoft Windows team need only point to this fantastic release and scoff loudly.
Dopo aver colpito i produttori di sveglie e macchinette fotografiche, l’industria produttrice di telefoni cellulari ha un nuovo obiettivo: la produzione di telefonini - navigatori satellitari.
I produttori di telefonini vedono la navigazione satellitare come uno dei prossimi servizi a valore aggiunto, ed anche se è presto per fare delle stime precise, gli analisti dicono che il mercato dei telefoni - navigatori già quest’anno potrebbe produrre centinaia di miloni di dollari.
Toby Ward descrive il caso di successo del portale intranet di Nordea. Di seguito una mia traduzione in italiano di questo interessantissimo caso di studio..
Nordea è una delle più grandi banche del nord Europa con 10 milioni di clienti (di cui 4,6 milioni fruisce i servizi web), 1100 filiali e 29000 dipendenti. Nordea nasce dalla fusione di 4 gruppi bancari per offire servizi a 4 diverse nazioni, ogniuna con una propria lingua e cultura.
Nel 2000 ogniuna di queste 4 banche aveva la sua intranet, nel 2002 è stato implementato un design comune.
Dal 2005 Nordea ha dato vita ad un unico portale per tutti i dipendenti.
Oggi la intranet di Nordea ha queste caratteristiche:
150.000 pagine
600 redattori
contenuti in 6 lingue: Inglese, Danese, Svedese, Finlandese, Norvegese, Svedese-Finlandese (quest’ultimo credo sia un dialetto) (more…)